Visita esclusiva a Palazzo Legnani Pizzardi a Bologna, ultimi posti disponibili

             

Il marchese Carlo Alberto Pizzardi, grande benefattore e promotore degli ospedali bolognesi, morì senza eredi il 10 dicembre 1922, lasciando le rimanenti sostanze all’Ospedale Maggiore. Quest'uomo, dalla personalità complessa e un po’ misteriosa, ci offre un'immagine significativa della società bolognese tra Otto e Novecento, attraverso le sue attività imprenditoriali, il costante impegno sociale, i rapporti con l'ambiente culturale e artistico del suo tempo.

L'occasione ci permette di ripercorrere la storia di questa ricchissima famiglia borghese (nobilitata soltanto nel 1833) che esercitò una crescente influenza sulla vita economica e politica cittadina e raggiunse il suo apice con  Luigi Pizzardi, padre di Carlo Alberto. Fu lui a consolidare il patrimonio di famiglia con l'acquisto di estese proprietà terriere e diverse iniziative industriali; ebbe un ruolo di primo piano nel corso del Risorgimento e fu il primo sindaco di Bologna dopo l’Unità d’Italia. L’ingente fortuna accumulata fu messa in pericolo già a fine secolo per il disinteresse dei due figli maggiori, finché le redini degli affari vennero affidate all’ultimo figlio Carlo Alberto, che seppe mantenere e accrescere il patrimonio di famiglia, sperimentando innovativi metodi di organizzazione e produzione agricola.

I suoi investimenti si concentrarono soprattutto nelle vaste tenute in Comune di Bentivoglio, dove fissò la sua residenza estiva; fece costruire l'ospedale, restaurare il castello e modernizzare l’antico mulino sul Navile, trasformandolo nel più importante centro di conferimento per una vasta zona della pianura.

Nella foto qui sopra: Bentivoglio, palazzo Rosso (foto V. Zanna)


Sabato 1° ottobre 2022, ore 9.30 e 11.00

Palazzo Legnani Pizzardi - Bologna

Il Palazzo della famiglia Pizzardi in via D’Azeglio: ascesa e tramonto di una dinastia borghese

L’antico palazzo Legnani (oggi sede dei tribunali di Bologna), acquistato da Camillo Pizzardi nel 1839 e radicalmente trasformato nel nuovo contesto urbanistico di via Farini, testimonia la rapida ascesa economica di questa famiglia, il suo ruolo politico dal Risorgimento all’Unità d’Italia e l’altrettanto rapido declino.

Appuntamento davanti al palazzo, in via D’Azeglio, 38

Quota di partecipazione E. 10,00; per informazioni e prenotazioni cell. 3384128848.

Per iscriversi cliccare qui https:/bit.ly/palazzolegnani