LA TOMBA DI ELISA BACIOCCHI IN SAN PETRONIO

Entrando nella basilica di San Petronio, lungo la navata sinistra, si incontra la cappella di S. Giacomo dove, oltre alla splendida pala d’altare di Lorenzo Costa, raffigurante la Madonna col Bambino in trono tra i santi Giacomo, Girolamo e Giorgio (1492), si trova la tomba di Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone I, già principessa di Lucca e gran duchessa di Toscana. Elisa non aveva il fascino e la bellezza della sorella Paolina, ma era dotata di forte carattere e intelligenza politica; amministrò con saggezza i suoi domini, promuovendo riforme economiche e lo sviluppo delle arti, dimostrando sempre grande devozione al fratello.

Nella primavera del 1814, in seguito alla caduta di Napoleone, ormai confinato all’isola d’Elba, Elisa e il marito Felice Baciocchi si rifugiarono a Bologna, ospiti di Antonio Aldini (già segretario di stato dell’imperatore). Ma dopo la fuga dall’Elba, le autorità austriache obbligarono Elisa ad un soggiorno forzato in Moravia; e anche dopo la definitiva sconfitta di Napoleone non le fu concesso di ritornare a Bologna.  Visse con la famiglia a Villa Vicentina, presso Trieste, dove morì nel 1820.

Il principe Felice Baciocchi, rientrato a Bologna assieme ai figli, nel 1822 acquistò il prestigioso palazzo Ruini Ranuzzi (oggi sede della Corte d’Appello). Nel 1826 acquisì anche l’antica cappella della famiglia de’ Rossi in San Petronio, per trasferirvi le tombe della moglie Elisa e di tre bambini morti in tenera età. Il nuovo monumento, affidato allo scultore toscano Lorenzo Bartolini, venne terminato da Cincinnato Baruzzi solo dopo la morte del principe (1841), su incarico dell’unica figlia sopravissuta Elisa Napoleona.

Il cuore di Elisa Bonaparte è conservato in una ampolla nel sotterraneo della cappella, secondo l’antico uso dei regnanti francesi.