LA PITTURA A BOLOGNA NEL LUNGO OTTOCENTO (1796 -1915) Dal 21 marzo al 30 giugno 2024

La mostra, promossa dal settore Musei Civici di Bologna e dal Museo civico del Risorgimento, si svolge in diverse sedi e coinvolge molte istituzioni.

Si tratta di una mostra "diffusa", che intende essere l’occasione per un più ampio ripensamento sulla storia culturale e artistica di Bologna nel corso dell’Ottocento, in rapporto alle grandi trasformazioni politiche ed economiche del tempo.

La pittura bolognese dell’Ottocento è uno dei momenti meno noti della storia artistica della città. In mancanza ancora oggi di un'adeguata sede espositiva permanente, le opere di questo periodo sono rimaste in gran parte chiuse nei depositi dei musei cittadini e presentate solo in occasione di parziali mostre temporanee. A ciò si è aggiunta la radicata convinzione che con fine del Settecento si sia conclusa la grande stagione della pittura bolognese, avviata a fine Cinquecento dai Carracci, proseguita nel corso del ‘600 da Guido Reni, Guercino e le loro scuole, poi dalle grandi personalità di Giuseppe Maria Crespi e Donato Creti, per giungere al suo epilogo con i Gandolfi allo scadere del Settecento.

Dal declino economico degli ultimi anni del governo pontificio Bologna si risollevò lentamente a partire dal periodo napoleonico, ma ormai era Milano (capitale della Repubblica Cisalpina) il centro economico e culturale più avanzato. Tuttavia, l’accademia bolognese rifondata fu ancora in grado di formare generazioni di grandi decoratori e scenografi, eredi della tradizione barocca, aggiornati dal nuovo gusto neoclassico.

Dopo i difficili decenni della Restaurazione, Bologna risorse con inaspettata vivacità nella seconda metà dell'800; in un clima di fermento culturale e rinnovamento urbanistico la città fu capace di elaborare originali sintesi tra i modelli della tradizione locale e gli ideali dell’”arte nuova” che stavano conquistando l’Europa.

A fine secolo l’Aemilia Ars, la versione bolognese del Liberty, dette i frutti migliori nel campo della decorazione e delle arti minori, attestandosi tra i momenti più alti dell’arte italiana del tempo.

Le visite guidate in preparazione della mostra e gestite dalla Cooperativa Le Guide d'Arte saranno pubblicate su questa pagina.