MIGRANTOUR - NOVITÀ ASSOLUTA!

Per PRENOTARE:

compilare il modulo al link: https://bit.ly/migrantourreclusioni

“Migrantour delle reclusioni” è un progetto di turismo responsabile a Km 0, in cui gli accompagnatori interculturali di Next Generation Italy assieme alle guide turistiche di Le Guide d’Arte, accompagneranno i partecipanti nelle passeggiate volte a far conoscere alcuni luoghi che hanno avuto la funzione di istituti di reclusione nel passato, ma anche nel presente. 

Il progetto prevede due tours-percorsi:

1- Contenimento sociale (25 settembre- 23 ottobre ore 15.00)

2- Ci chiamavano matti (9 ottobre- 6 novembre ore 15.00)

Da sempre i luoghi di reclusione ospitano persone che, per varie motivazioni, si ritiene opportuno isolare o comunque rompere i loro legami con il mondo esterno. In particolare, il XVIII secolo, può essere considerato il secolo della “grande reclusione” caratterizzato dal fiorire di case di correzione, un mix di contenimento e di educazione forzata. Anche solo il fatto di essere poveri comportava il subire sanzioni gravi, come l’internamento. Questo perché il povero era considerato un potenziale criminale e quindi bisognava proteggere la città da queste persone. L’internamento e sanzioni però, non riuscirono ad abolire la povertà o a renderla invisibile, anzi contribuirono solo ad etichettare i poveri come classe pericolosa. 

Il sistema detentivo, nel corso dei secoli, è certamente mutato passando da un carcere punitivo ad uno rieducativo, che pone al centro il detenuto, attraverso il suo graduale recupero e reinserimento nella società.

Eppure, in anni recenti, abbiamo visto una forma di misure di emarginazione e isolamento mirate ad alcune classi o ceti sociali (decreto sicurezza 2018), simili a quelle del passato.

Allo stesso modo, il manicomio doveva contenere i malati psichiatrici, in quanto si considerava che la malattia mentale non potesse guarire ma solo contenere: e questo era il compito della psichiatria. La storia ci insegna poi, che negli anni, i manicomi hanno avuto anche la funzione di controllo sociale. 

Questa iniziativa vuole raccontare la storia di questi luoghi in chiave interculturale, mettendo in luce quanto il passato e il presente, il vicino e il lontano, siano intrecciati.  Con queste passeggiate si vuole inoltre contribuire ad una riflessione su questi temi favorendo l’incontro e il dialogo tra persone con background diversi.

Per informazioni:

info@guidedarte.com

migrantour.bologna@gmail.com

3487958904 -3471391885