VISITE ALLA TORRE DELL'OROLOGIO DI BOLOGNA

Quando nel 1451 l’orologio installato sulla torre d’Accursio (inglobata nella parte più antica di palazzo Pubblico) cominciò a battere le ore, la città poteva vantare di aver dato vita a uno dei primi orologi pubblici in Italia.  

Il quadrante era dotato di una mostra astronomica e decorato con i simboli degli evangelisti. La cosa più singolare, vera meraviglia per quei tempi, era il Carosello di automi. Il meccanismo, fissato su di una ruota in legno, allo scoccare delle ore si metteva in moto: il corteo dei Re Magi, preceduti da un angelo con la tromba, usciva da una piccola apertura a lato della torre, si inchinava di fronte alla statua della Madonna col Bambino, posta in alto, al centro del percorso e rientrava dal lato opposto. Subito dopo la campana iniziava a battere l’ora, dando il segnale alle altre campane della città.

Il quadrante e parti della torre furono gravemente danneggiati da un incendio nel 1492; nella successiva ricostruzione venne realizzata la lanterna ottagonale che ancora oggi corona la torre.

L’ora veniva regolata in base a due orologi solari: uno collocato sulla stessa torre e l’altro sulla torre dell’Arengo; più tardi anche la meridiana di San Petronio contribuì all’esatta misurazione del mezzogiorno solare di Bologna.

L’orologio meccanico venne rifatto nel 1773 da Rinaldo Gandolfi, orologiaio e fonditore (fratello dei celebri pittori Ubaldo e Gaetano); questa è la macchina ancora oggi in funzione (sebbene elettrificata).

Il carosello degli automi continuò a funzionare fino al periodo napoleonico, quando venne definitivamente smantellato. Nel 1908 Alfonso Rubbiani rinvenne le statue, ormai deteriorate, in un solaio dell'Archiginnasio e progettò di ripristinare il meccanismo, unitamente al quadrante originario dell'orologio, ma l'intervento non venne mai realizzato.

Il 12 giugno ore 10.00 si parte con la prima visita alla torre e al terrazzo, da dove si gode una magnifica vista su piazza Maggiore e dintorni. Il link per iscriversi è http:/bit.ly/palcomorologio